Terzo grado all’innovazione. Daniele Casal (Co-Founder di Easy Customer Service)

Daniele è il fondatore di Innovation Linx, una startup che si occupa di IT Consulting e sviluppo di nuove soluzioni software. L’ultima, ECS, è un nuovo prodotto cloud per aziende che si occupano di manutenzione di sistemi di pesatura, registratori fiscali ed erogatori.

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Da Trento, a Dublino, a Londra. Una carriera nel mondo del software, ora finalmente “founder”..? :-)

Quando è stato il primo momento in cui ti sei sentito imprenditore?

Non mi sono mai considerato un imprenditore fino a quando ho rilasciato il mio primo vero prodotto software (ECS) ai primi cinque clienti a giugno di quest’anno. Spero sia il primo di una lunga serie di passi su questa strada.

Un libro sulla tua avventura da founder. Quale frase come incipit?

L’interesse per gli altri è l’impegno più redditizio che si possa perseguire. Il segreto per creare una vita ricca è smettere di pensare a se stessi, e iniziare a pensare agli altri.
Ora, se dovessi rinunciare a tutto e ripartire da zero, l’unica cosa che vorrei salvare è la capacità di interessarmi e prendermi cura degli altri. Questo è ciò che mi aiuterà sempre a trovare nuovi problemi da risolvere e quindi anche nuove idee di business.

L’Italia crolla o risorge? E perché?

Alcuni problemi attuali mi preoccupano ma dove ci sono difficoltà e cambiamenti ci sono anche opportunità per chi ha voglia di fare e trovare soluzioni. Il popolo italiano è un popolo operoso, creativo, generoso e lo ha sempre dimostrato sia in patria che all’estero.

Chi è la persona che più ti ha ispirato a fare quello che fai?

Ce ne sono molte. Da anni ormai seguo i blog di imprenditori di successo, leggo le loro storie e ascolto i loro podcast. Cerco di imparare da loro ed è uno dei miei passatempi preferiti.
Se devo proprio scegliere una persona in questo momento direi M.J. DeMarco. Scelgo lui perché Il suo libro è stato il primo che ha innescato questo mio cambio di mentalità e la voglia di passare da “consumer” a “producer”. Mi ha aperto gli occhi su molte convinzioni errate diffuse sia per quanto riguarda l’impiego tradizionale da dipendente, sia rispetto all’idea di lavorare in proprio per creare nuovi prodotti e servizi. Per me è stato un momento cruciale che sicuramente ha accelerato il mio percorso.

Se fossi una città, che città saresti? E perché?

Dublino. Ci ho vissuto 7 anni e questa esperienza mi ha sicuramente influenzato e cambiato come persona. E’ una città giovane, dinamica, internazionale, accogliente, piena di energia positiva, musica e sport. Una seconda casa per me, dopo l’Italia.

Su che startup investiresti in Italia (escluso la tua)?

News at me. Il CEO di news@me, Emanuele, è un amico e per sei mesi ci siamo sentiti ogni settimana in video-conferenza assieme agli altri membri del nostro “mastermind group”. Condividiamo le stesse idee e lo stesso approccio etico per creare prodotti software partendo da zero.

La filosofia è semplice: trovare problemi reali da risolvere con soluzioni software per migliorare la vita delle persone. Per esempio il mio software ECS fornisce ai manutentori di sistemi di pesatura (ed altri) uno strumento per svolgere meglio il proprio lavoro, in modo più semplice, più veloce, più efficiente, con più serenità e risparmiando risorse, energie e denaro.

Infine, da cosa e chi deve ripartire il sistema Italia?

La scuola dovrebbe secondo me educare all’imprenditorialità. Far capire ai giovani che c’è anche un’altra strada, rispetto al percorso standard di laurearsi e cercare qualcuno che voglia assumerci. E non è necessariamente un’opzione più rischiosa se affrontata con la giusta preparazione e l’approccio giusto. Io credo che un paese con più imprenditori sia un paese migliore perché gli imprenditori creano, producono valore. E poi penso che ci sarebbe bisogno di semplificare, rendere la vita un po’ più facile ai cittadini, sia dal punto di vista burocratico che fiscale.

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